Friend of the sea, lo standard di certificazione globale leader per prodotti e servizi che rispettano e proteggono l’ambiente marino, certifica il Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino (CE.S.R.A.M.) nella categoria sustainable dolphin and whale watching per gruppi di ricerca scientifica
Friend of the sea, lo standard di certificazione globale leader per prodotti e servizi che rispettano e proteggono l’ambiente marino, ha annunciato qualche giorno fa la certificazione del Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino (CE.S.R.A.M.) nella categoria sustainable dolphin and whale watching per gruppi di ricerca scientifica. La certificazione è in merito ai viaggi di studio dell’organizzazione e le sue spedizioni scientifiche e di formazione.
“La certificazione delle organizzazioni scientifiche ed educative sta diventando una parte fondamentale della nostra missione generale,” afferma Paolo Bray, Direttore di Friend of the Sea. “È essenziale che chiunque sia coinvolto nella ricerca marina ed educativa sia esperto di sostenibilità e la pratichi nel proprio lavoro. Ciò influisce sulla nuova generazione di studenti e scienziati che si presentano sul campo.”
Il CE.S.R.A.M. svolge attività di ricerca ad alto livello scientifico, impegnandosi in collaborazione nazionale e internazionale per lo studio, il miglioramento e il monitoraggio dell’ecosistema marino e costiero. Il team si concentrano sui grampi (Grampus griseus), sulle stenelle striate (Stenella coeruleoalba) e sui tursiopi (Tursiops truncatus). I suoi programmi prestano particolare attenzione alle specie protette e a quelle a rischio di estinzione.
Maria Assunta Menniti, fondatrice e direttore: “Studiare e vedere i delfini in natura è meraviglioso, ma è ancora più bello se tutto questo viene fatto in maniera sostenibile e responsabile, nel rispetto dei singoli equilibri. Tutto lo staff del CE.S.R.A.M. è orgoglioso di aver stretto una collaborazione con Friend of the Sea! Insieme si può… Sempre!”
Lo standard Friend of the Sea Dolphin e Whale Watching Sostenibile ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto su delfini e balene, insieme ai rispettivi habitat, causato dalle imbarcazioni e dalle attività umane. Per fare questo ha creato dei principi chiave di condotta, basati sulle più recenti evidenze scientifiche, come ad esempio il numero massimo di imbarcazioni consentito nella zona di osservazione, il divieto di utilizzo di sonar ed ecoscandagli, lo svolgimento di programmi di addestramento per operatori ed equipaggio e la raccolta di dati scientifici utili alla conservazione delle specie. Lo standard proibisce anche di nuotare con i cetacei e l’uso di plastica mono-uso.
www.friendofthesea.org



























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