Inaugurata a Copanello di Stalettì (CZ) la nuova sede operativa del CE.S.R.A.M.

La nuova sede operativa del Ce.S.R.A.M. è stata inaugurata giorno 23 luglio a Copanello di Stalettì (CZ) e per i mesi di luglio e agosto sono state programmate attività per sensibilizzare piccoli e adulti verso forme di tutela ambientale e valorizzazione del territorio.

Il territorio di Stalettì è una delle aree più belle e pregevoli dell’intera costa ionica, soprattutto dal punto di vista naturalistico. E’ uno dei pochi comuni ad avere due SIC (Sito di Interesse Comunitario) e pertanto diventa di fondamentale importanza attivare azioni rivolte alla tutela e alla valorizzazione delle risorse naturali e degli habitat. Al fine di promuovere e realizzare programmi finalizzati alla corretta gestione del patrimonio ambientale marino, l’Amministrazione Comunale di Stalettì ha avviato un rapporto di collaborazione con l’associazione CE.S.R.A.M. Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, che si occupa da 10 anni della tutela degli habitat e delle specie marine protette del Mar Ionio. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione del CE.S.R.A.M. dei locali siti in Copanello da adibire a sede operativa e di supporto per le attività scientifiche, di monitoraggio e di educazione ambientale nell’intera area SIC, anche al fine di dare seguito al progetto POR Calabria durante il quale il CESRAM  ha svolto un lavoro eccellente di valorizzazione e studio dell’intera area. Questo è un primo passo importante per far diventare Stalettì un punto di forza nel turismo sostenibile e un luogo di ricerca qualificato.

Le attività di educazione ambientale della stagione estiva 2020 hanno ottenuto il patrocinio dell’ARPACAL, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria: un altro importante e qualificante tassello per il CESRAM. Di seguito l’elenco delle attività proposte

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Il MUDIMAR, museo didattico del mare, apre le porte al pubblico

Il 3 luglio 2020 è stato inaugurato il MUDIMAR a Soverato presso l’Istituto Salesiano!

Dall’Associazione CE.S.R.A.M., Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, e dall’Opera Salesiana di Soverato, nasce il museo didattico del mare che racchiude una magnifica collezione di invertebrati e vertebrati meticolosamente preparati da un salesiano naturalista, Don Augusto Rinaldi, circa 60 anni fa. L’obiettivo del museo è quello di avvicinare i ragazzi alle scienze marine tramite attività ludico-ricreative che abbracciano la sfera dell’educazione ambientale, sensibilizzare piccoli e adulti verso forme di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, organizzare corsi di formazione e programmare itinerari alla scoperta di bellezze naturalistiche.

Entrando nel museo si inizia un viaggio straordinario e i visitatori saranno guidati a riconoscere il fascino del territorio calabrese ed i principali SIC (Siti di Interesse Comunitario) presenti nell’area marino-costiera ionica catanzarese. Sarà possibile osservare pannelli informativi-conoscitivi che descrivono la distribuzione, le minacce e l’importanza della tutela delle principali specie protette, come il delfino tursiope e la Posidonia oceanica, e trascorrere del tempo davanti allo stereoscopio!

Il museo unisce perfettamente la tradizione con la modernità e la tecnologia, il rigore scientifico con l’amore e la passione per il mare. Non vi resta che venire a visitarlo e a far parte della grande famiglia del CE.S.R.A.M.

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SAVE THE DATE!  APRE IL MUseo DIdattico del MARe a Soverato!

SAVE THE DATE!   APRE IL MUseo DIdattico del MARe a Soverato!

Inaugurazione 3 luglio 2020 ore 18 Istituto Salesiano

L’Istituto Salesiano è un punto di riferimento culturale ed educativo della comunità di Soverato. Presente da oltre 100 anni, l’istituto racconta le passioni e il lavoro portato avanti dai salesiani, racconta la loro dedizione, sempre presente, verso la formazione dei giovani. Una passione particolare di un salesiano naturalista, Don Augusto Rinaldi, ha catturato immediatamente l’attenzione dei biologi del CESRAM. Più di 60 anni fa il religioso ha raccolto, conservato e collezionato meticolosamente diverse specie. Il CESRAM ha così rispolverato questi campioni con l’obiettivo di esaltare la loro autenticità e dare un senso al lavoro complesso e unico svolto, arricchendolo di curiosità e conoscenze sul mondo scientifico e sulla nostra amata Calabria.  Nasce così il MUDIMAR, Museo Didattico del MARe, che prende vita all’interno dello stesso Istituto Salesiano. La sala museale ha il compito di far conoscere questa collezione esclusiva e di far conoscere, inoltre, gli abitanti, gli habitat e le aree protette presenti nel nostro mare. Dall’Associazione CE.S.R.A.M., Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, grazie ad una linfa vitale e creativa, nasce questa nuova ramificazione innovativa denominata MUDIMAR. L’obiettivo del museo è quello di avvicinare i ragazzi alle scienze marine tramite attività ludico-ricreative che abbracciano la sfera dell’educazione ambientale, sensibilizzare piccoli e adulti verso forme di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, organizzare corsi di formazione e programmare itinerari alla scoperta di bellezze naturalistiche. Le attività che verranno svolte sono state anche inserite nel progetto di apertura dell’oratorio secondo le linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sono un modo per alleviare le piccole ferite che sono state create dall’emergenza COVID19  nella psicologia dei bambini e dei ragazzi.

L’inaugurazione è prevista per il 3 luglio 2020 alle ore 18.

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Codamozza, la straordinaria balenottera che ha fatto il giro del Mediterraneo senza avere la coda.

La mattina di giorno 11 giugno, nelle acque antistanti il porto di Badolato (CZ) è stata avvistata e filmata una balenottera comune. Il grande cetaceo aveva la pinna caudale (coda) mozzata, ferita già cicatrizzata. Il video è stato girato e subito inviato da Antonio Gaudino al CESRAM, Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, che si occupa del monitoraggio dei cetacei nel tratto di costa tra Brancaleone e Botricello, gruppo di ricerca guidato dalla biologa marina Maria Assunta Menniti.

Da quel momento, la storia di questa balenottera e la sua rotta hanno fatto il giro del mondo.  La balenottera ha proseguito il suo viaggio verso sud ed è stata nuovamente filmata a Brancaleone per essere poi avvistata, giorno 13 giugno, nei pressi del Golfo di Catania da alcuni pescatori e dallo staff di biologi di Marecamp che hanno monitorato il cetaceo e sono stati in grado di ottenere fotografie ad alta risoluzione.

Grazie alla foto identificazione, infatti, e ad un ottimo scambio tra ricercatori di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, è stato possibile ricostruire la storia di questa straordinaria balenottera. E’ stata confrontata la fotografia della pinna dorsale dell’esemplare con il catalogo fotografico a disposizione dell’Università di Genova e creato dalla ricercatrice Jessica Alessi. E’ stata proprio Alessi ad aver scoperto che la balenottera in questione era stata fotografata da Marco Ballardini nel Santuario Pelagos nel 2005 ed è stato rivista poi anche negli anni successivi da altri colleghi. La balenottera è stata vittima due volte di gravi incidenti (probabilmente una collisione con una nave o l’aggrovigliamento in una rete da pesca). Nel primo incidente ha perso una parte del lobo sinistro della pinna caudale; nel secondo incidente invece ha perso totalmente la coda (periodo tra metà agosto e metà settembre del 2019 tra l’arcipelago Hyeres e al largo di Nizza – segnalazione di Frank Dhermain).  L’esemplare è conosciuto con il nome di Codamozza o Fluker e pertanto è in queste condizioni da circa un anno e si è adattato in un modo straordinario alla totale assenza della coda. Nel giro di pochi giorni la balenottera ha fatto migliaia di km, passando dalla  Siria, dalla Grecia, dalla Calabria e dalla Sicilia scendendo fino a Siracusa per poi tornare nello stretto di Messina e procedere verso nord ovest. Considerato il tragitto fatto negli ultimi giorni, non si può prevedere la rotta che seguirà e non si può nemmeno prevedere per quanto tempo riuscirà a sopravvivere (considerato lo straordinario adattamento alla disabilità). Attualmente non si hanno aggiornamenti sul suo stato e sull’attuale posizione, ma continueremo a seguire questa fantastica storia, che ha toccato il cuore di tutti, raccomandando di avvisare prontamente la Guardia Costiera in caso di avvistamento

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CE.SRAM Partners with the IMarEST to enhance recruitment and professionalism of young people into the marine sector.

The Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino ( CE.SRAM), a non-profit association based in Calabria, Italy, has partnered with the IMarEST to improve the recruitment and professionalism of early-career professionals (ECOPs) into the marine sector.

 

To achieve this, the association organises advanced schools, training courses and internships at a variety of establishments such as universities and research centres, both within Italy and internationally. Such opportunities are often incorporated into their array of scientific expeditions, aiming to facilitate practical training of individuals on the job, while furthering scientific knowledge.

 

The partnership will support the IMarEST’s voluntary commitments towards United Nations Sustainable Development Goal 14 ‘Life Below Water’, as it seeks to improve the recruitment and retention of young people into the marine sector to ensure the protection of the ocean for future generations.

 

CE.SRAM will collaborate with the IMarEST’s assortment of Special Interest Groups (SIGs), in particular the Marine Mammals SIG, to help promote this professionalism and ensure continuing professional development (CPD) activities are begun as early as possible by ECOPs.

 

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The IMarEST’s NGO Partnership scheme is open to all non-governmental organisations operating in the marine science and conservation sector and supports capacity building and professional development through access to complimentary membership benefits, knowledge-sharing, online promotion and free membership for volunteers. They are designed to help support the work of NGOs to positively contribute towards the delivery of the United Nations Sustainable Development Goals (in particular SDG14 Life Below Water).

To find out more on the benefits of an NGO Partnership, please visit the Marine Partners web page or contact marinepartners@imarest.org.

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Il CE.S.R.A.M. alla World Marine Mammals Conference 2019

Grande soddisfazione per il CE.S.R.A.M., guidato dalla presidente nonché biologa marina, Maria Assunta Menniti, che ha preso parte alla World Marine Mammals Conference 2019, in cui hanno partecipato più di 2.600 ricercatori provenienti da tutto il mondo.  Si tratta della più importante conferenza mondiale sui cetacei e mammiferi marini. “Abbiamo presentato un nostro lavoro scientifico – ha spiegato la presidente – attraverso un poster in cui è stato illustrato il nostro operato. Il lavoro presentato riguardava il monitoraggio del delfino tursiope nel tratto di costa compreso tra Brancaleone e Botricello ed è stato il primo lavoro scientifico del genere sul campo effettuato nella zona in questione, coinvolgendo anche i cittadini attraverso la Citizen science e recuperando contestualmente circa 5 quintali di rifiuti attraverso un’attenta pulizia dei fondali. La partecipazione a questo evento mondiale è stata per me motivo di grande orgoglio in quanto hanno preso parte i ricercatori più importanti di tutto il mondo e il nostro lavoro non solo è stato molto apprezzato ma è stato l’unico di tutta la Calabria.  Abbiamo rappresentano in sostanza la regione in un evento mondiale”. Nei prossimi mesi i volontari dell’associazione proseguiranno con le azioni di monitoraggio del delfino tursiope e l’intero lavoro sarà pubblicato su una rivista internazionale. “Finora è emerso- ha proseguito la Menniti- che il delfino tursiope  è presente. Il monitoraggio viene effettuato per capire lo stato di conservazione della specie e quindi poter attuare in futuro adeguate strategie di protezione. Le attività rientrano nel progetto POR Calabria  sulla conservazione, tutela e  ripristino degli habitat e delle specie protette.

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Il 20 Dicembre si è tenuto un convegno di presentazione dei risultati ottenuti dal CESRAM durante il Progetto POR Calabria

Progetto durato un anno, condotto dalla biologa marina Maria Assunta Menniti, presidente e direttore scientifico del CESRAM, in cui sono stati coinvolti diversi enti, tra cui l’Università di Malta; ripuliti  46 ettari di fondale nel SIC Fondali di Staletti insieme al nucleo sommozzatori dell’associazione AISA sez. di Satriano; 5 quintali di rifiuti recuperati dai fondali: plastica, tubi geberit, pezzi di stereo, televisori, lavatrice, copertoni di automobili e trattori, batterie di auto, scale in ferro, smaltiti dall’ Amministrazione comunale di Staletti’; durante le uscite in mare con la barca sono state recuperati in superficie: reti da pesca abbandonate, contenitori per il pesce in polistirolo, palloncini da festa caduti in acqua, e ogni tipologia di plastica monouso esistente (bottiglie, bicchieri, nastri da festa ect);
Utenza raggiunta: 18.000 persone attraverso la pubblicazione nella rivista Innatura; 600 persone attraverso attività di educazione ambientale e workshop ( il bimbo più piccolo 2 anni e la persona più grande 92 anni); 2600 ricercatori di tutto il mondo attraverso la partecipazione alla World Marine Mammals Conference 2019, la conferenza sui cetacei  più grande del pianeta mai organizzata prima; primo studio scientifico sul campo, unito alla citizen science, nel tratto di Mar Ionio compreso tra Brancaleone e Botricello per il monitoraggio del delfino tursiope (percorsi circa km 2400), specie protetta inserita in diverse convenzioni internazionali e presente nella direttiva habitat; 17 avvistamenti di delfino tursiope e un salvataggio di tartaruga marina, completamente avvolta nella lenza e in una guaina di plastica.
Questi sono alcuni dei risultati raggiunti dal CESRAM durante un anno di lavoro condotto con professionalità e profondo amore per il  mare. Il 20 dicembre 2019 si è tenuto a Montepaone, presso la sala conferenza BCC, il convegno di presentazione di questi risultati, durante il quale sono intervenute diverse personalità del mondo scientifico.
Le attività del monitoraggio del delfino tursiope continueranno, come anche il continuo monitoraggio dello stato di salute del SIC di Stalettì.
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