Il CESRAM tra i vincitori del bando 2026 di Fondazione Italia Patria della Bellezza: al via il progetto “Blue Shift”
Il CESRAM è orgoglioso di annunciare la propria selezione tra i 26 vincitori del bando 2026 promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza. Il Centro è stato scelto all’interno di una competizione che ha visto 270 candidature, confermandosi come una delle eccellenze italiane capaci di coniugare cultura, scienza e territorio.
Il progetto: “Blue Shift” per il MUDIMAR
Grazie a questa vittoria, il CESRAM beneficerà di un’adozione professionale da parte dell’agenzia di comunicazione Next Different, che affiancherà il Centro nello sviluppo del progetto “Blue Shift”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo ambizioso di trasformare il rapporto tra la comunità e l’ecosistema marino, puntando sulla tutela della biodiversità attraverso il potenziamento del MUDIMAR (Museo del Mare di Soverato). Gli interventi previsti includono:
- Rinnovamento degli allestimenti: aggiornamento dei percorsi museali con linguaggi contemporanei e bilingue (italiano/inglese);
- Evoluzione digitale: potenziamento dei canali di comunicazione online;
- Sensibilizzazione: creazione di campagne mirate per coinvolgere un pubblico vasto, dalle scuole locali ai flussi turistici internazionali.
Un’alleanza per la bellezza e l’ambiente
Il modello promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza mira a colmare il gap di valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico italiano attraverso il supporto strategico di agenzie specializzate.
“Il patrimonio culturale è un sistema che – se raccontato – è capace di creare relazione e partecipazione” ha dichiarato Maurizio di Robilant, Presidente della Fondazione, sottolineando come la comunicazione sia uno strumento operativo per generare valore economico e sociale per i territori.
Per il CESRAM, questo riconoscimento rappresenta un passo fondamentale per rendere il MUDIMAR un presidio culturale e scientifico sempre più accessibile, trasformando la conoscenza dell’ambiente marino in una risorsa attiva per la comunità di Soverato e per l’intera Calabria. Con BLUE SHIFT, la competenza scientifica del CESRAM si mette al servizio del territorio per restituire alla collettività una visione del mare che non è solo risorsa ecologica, ma memoria storica, paesaggio emotivo e identità culturale.
Fondazione Italia Patria della Bellezza: www.patriadellabellezza.it










Quando pensiamo al mare, ci vengono in mente immagini di spiagge cristalline, delfini che saltano tra le onde o distese di coralli colorati. Ma c’è un mondo nascosto dietro queste meraviglie, fatto di osservazione, studio e tutela: è il mondo dei biologi marini, professionisti che ogni giorno si dedicano a comprendere e proteggere la vita negli oceani. Ma chi sono davvero? Come si diventa biologo marino e cosa comporta questo lavoro? Fare il biologo marino non significa solo nuotare tra i pesci tropicali o viaggiare su navi da ricerca. Significa affrontare sfide complesse: raccogliere dati in condizioni a volte difficili, analizzare campioni in laboratorio, contribuire a scoperte scientifiche e, non meno importante, comunicare al pubblico l’importanza di proteggere gli ecosistemi marini. La biologia marina è una scienza che richiede metodo, pazienza e una forte motivazione. Ogni giorno i biologi marini studiano la vita in mare: dalla più microscopica cellula del plancton, agli enormi cetacei che migrano attraverso gli oceani.


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