Da aprile 2026 prende ufficialmente avvio BLUE RESCUE – Biodiversity and Litter removal for Cetaceans and Underwater Ecosystems, il nuovo progetto coordinato dal CESRAM e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021–2027, Piano di Azione 2.7.1 – Linea Strategica LS1.3 “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000 (finanziamento pari a € 144.882,01).
Il progetto BLUE RESCUE interviene su due priorità strategiche per la conservazione del Mar Ionio calabrese: la tutela dei cetacei e la riduzione dei rifiuti marini dai fondali.
Obiettivo 1 — Migliorare lo stato di conservazione dei cetacei
Il progetto prevede un programma integrato di monitoraggio dei mammiferi marini, con particolare attenzione al Tursiope (Tursiops truncatus), specie di interesse comunitario (All. II e IV Dir. Habitat 92/43/CEE). Le attività comprendono:
- avvistamenti visivi lungo le principali aree marino-costiere della Rete Natura 2000 del Mar Ionio calabrese;
- registrazioni acustiche per analizzare presenza, comportamento e comunicazione dei cetacei;
- foto-identificazione per il riconoscimento individuale e la costruzione di cataloghi di popolazione;
- raccolta e rimozione di macro-rifiuti flottanti, per ridurre una delle pressioni più rilevanti che minaccia la megafauna marina.
Le aree interessate includono le ZSC (Zone Speciali di Conservazione): Fondali da Punta Pezzo a Capo dell’Armi, Capo S. Giovanni, Calanchi di Palizzi Marina, Capo Spartivento, Spiaggia di Brancaleone, Fondali di Stalettì, Fondali da Crotone a Le Castella.
Obiettivo 2 — Rimozione straordinaria dei rifiuti dai fondali
Parallelamente, il progetto BLUE RESCUE attiverà campagne di pulizia subacquea nella ZSC “Fondali di Stalettì” (IT9330185) e nell’area del Parco Marino Regionale “Baia di Soverato”, coinvolgendo professionisti e volontari. Gli interventi mirano a:
- rimuovere plastica, reti abbandonate e altri rifiuti che minacciano habitat e fauna;
- ripristinare condizioni ecologiche favorevoli alla biodiversità;
- ridurre i rischi di intrappolamento e ingestione per pesci, tartarughe e cetacei;
- migliorare la qualità complessiva degli ecosistemi bentonici.
Le operazioni saranno supportate da strumenti innovativi quali ROV, cartografia GIS e analisi statistiche.
Coinvolgimento della comunità e divulgazione
Il progetto sarà accompagnato da un percorso di sensibilizzazione rivolto a cittadini, scuole, operatori del mare e stakeholder locali. Attraverso workshop, incontri pubblici e attività educative, BLUE RESCUE promuoverà una maggiore consapevolezza sul valore della biodiversità e sull’importanza di comportamenti sostenibili. La comunicazione mediante social media garantirà una diffusione costante dei risultati, valorizzando il contributo dell’Unione Europea e il ruolo dei fondi FESR FSE+ nella valorizzazione del territorio.
Risultati attesi
Il progetto BLUE RESCUE punta a rafforzare la tutela dei cetacei, migliorare la qualità degli habitat marino costieri e ridurre in modo significativo la presenza di rifiuti nei fondali. Il progetto contribuirà a una maggiore consapevolezza collettiva e offrirà un modello operativo replicabile in altre aree della Rete Natura 2000, consolidando un approccio integrato tra ricerca scientifica, interventi ambientali e partecipazione della comunità.

“Particolare di un pesce rimasto impigliato nella rete”

“Grampus griseus”
