Cinquecento anni fa, il mare era un territorio ancora in gran parte inesplorato. Nelle carte nautiche, accanto a coste e rotte di navigazione, comparivano creature fantastiche e mostri spaventosi. Erano il frutto dell'immaginazione di chi cercava di dare un volto a ciò che ancora non conosceva.
Oggi sappiamo che dietro molte di quelle rappresentazioni si nascondevano animali reali, spesso descritti attraverso racconti e credenze popolari. Eppure, nonostante i progressi della ricerca scientifica, il mare continua a essere poco conosciuto dalla maggior parte delle persone.
È proprio da questa riflessione che nasce Mare Monstrum, la nuova campagna di comunicazione di CESRAM sviluppata insieme alla boutique creativa Different / part of Be Closer, che prende vita grazie alle illustrazioni di Rogério Puhl.
Un progetto che utilizza la forza dell’immaginario antico per raccontare una verità quanto mai attuale: ciò che non conosciamo può spaventarci, ma soprattutto rischia di non essere compreso, rispettato e protetto.
Dalle creature leggendarie alla biodiversità marina
A ispirare la campagna sono i mostri marini che popolavano le antiche rappresentazioni cartografiche, come la celebre Carta Marina realizzata da Olaus Magnus nel 1539.
Tre creature fantastiche reinterpretate attraverso un linguaggio visivo contemporaneo: l’Aspidochelone, una creatura gigantesca, spesso rappresentata come un’isola vivente, che nella campagna richiama il capodoglio; il Cetus Barbatus, un mostro marino dalle forme insolite, associato al polpo; e la Tarasca, una creatura leggendaria con caratteristiche di tartaruga e un volto leonino.
Figure un tempo utilizzate per rappresentare i misteri e i pericoli del mare diventano oggi strumenti per accendere la curiosità verso gli animali che realmente lo abitano.
Attraverso questo ribaltamento di prospettiva, Mare Monstrum invita a superare le apparenze e a sostituire la paura dell'ignoto con il desiderio di conoscere. Perché i veri mostri di oggi non sono le creature che vivono nel mare, ma la disinformazione, i pregiudizi e l’indifferenza che ci impediscono di comprenderne il valore.
La campagna si inserisce così nel percorso di sensibilizzazione che CESRAM porta avanti da anni, con la convinzione che la tutela dell’ambiente marino non possa prescindere dalla conoscenza e dalla consapevolezza del suo valore.

