Progetto durato un anno, condotto dalla biologa marina Maria Assunta Menniti, presidente e direttore scientifico del CESRAM, in cui sono stati coinvolti diversi enti, tra cui l’Università di Malta; ripuliti  46 ettari di fondale nel SIC Fondali di Staletti insieme al nucleo sommozzatori dell’associazione AISA sez. di Satriano; 5 quintali di rifiuti recuperati dai fondali: plastica, tubi geberit, pezzi di stereo, televisori, lavatrice, copertoni di automobili e trattori, batterie di auto, scale in ferro, smaltiti dall’ Amministrazione comunale di Staletti’; durante le uscite in mare con la barca sono state recuperati in superficie: reti da pesca abbandonate, contenitori per il pesce in polistirolo, palloncini da festa caduti in acqua, e ogni tipologia di plastica monouso esistente (bottiglie, bicchieri, nastri da festa ect);
Utenza raggiunta: 18.000 persone attraverso la pubblicazione nella rivista Innatura; 600 persone attraverso attività di educazione ambientale e workshop ( il bimbo più piccolo 2 anni e la persona più grande 92 anni); 2600 ricercatori di tutto il mondo attraverso la partecipazione alla World Marine Mammals Conference 2019, la conferenza sui cetacei  più grande del pianeta mai organizzata prima; primo studio scientifico sul campo, unito alla citizen science, nel tratto di Mar Ionio compreso tra Brancaleone e Botricello per il monitoraggio del delfino tursiope (percorsi circa km 2400), specie protetta inserita in diverse convenzioni internazionali e presente nella direttiva habitat; 17 avvistamenti di delfino tursiope e un salvataggio di tartaruga marina, completamente avvolta nella lenza e in una guaina di plastica.
Questi sono alcuni dei risultati raggiunti dal CESRAM durante un anno di lavoro condotto con professionalità e profondo amore per il  mare. Il 20 dicembre 2019 si è tenuto a Montepaone, presso la sala conferenza BCC, il convegno di presentazione di questi risultati, durante il quale sono intervenute diverse personalità del mondo scientifico.
Le attività del monitoraggio del delfino tursiope continueranno, come anche il continuo monitoraggio dello stato di salute del SIC di Stalettì.